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Mediazione

Ultimo aggiornamento: Sessione di riferimento: mar 2026

Che cos'è mediazione?

Definizione

È mediatore colui che mette in relazione due o più parti per la conclusione di un affare, senza essere legato ad alcuna di esse da rapporti di collaborazione, di dipendenza o di rappresentanza (art. 1754 c.c.).

La mediazione disciplina il rapporto tra agente immobiliare e parti: quando matura la provvigione, quali obblighi ha il mediatore e come si conclude correttamente un affare. È il cuore della professione e una delle parti più presenti all'esame.

Concetti chiave

Imparzialità
È il tratto distintivo del mediatore: non è legato alle parti da collaborazione, dipendenza o rappresentanza. Può rappresentare una parte solo dopo la conclusione dell'affare, per l'esecuzione del contratto.
Diritto alla provvigione
La provvigione spetta quando l'affare è concluso per effetto dell'intervento del mediatore (art. 1755 c.c.) ed è dovuta da entrambe le parti messe in relazione.
Iscrizione e requisiti
Dal D.Lgs. 59/2010 l'attività inizia con la SCIA al Registro delle Imprese/REA della CCIAA. Servono requisiti morali e professionali: diploma di scuola secondaria superiore, corso di formazione ed esame in Camera di Commercio.
Mediatore e altre figure
Il mediatore è imparziale e pagato da entrambe le parti; l'agente di commercio, il mandatario e il promotore finanziario operano invece per conto di una sola parte.

Trovi questi termini, insieme a quelli delle altre materie, nel glossario dell'esame.

Cosa studiare per mediazione?

Domande frequenti su mediazione

Quando matura il diritto del mediatore alla provvigione?
La provvigione spetta quando l'affare è concluso per effetto dell'intervento del mediatore (art. 1755 c.c.) ed è dovuta da entrambe le parti messe in relazione. Non basta presentare le parti: serve un nesso causale fra l'attività del mediatore e la conclusione dell'affare.
Cosa significa che il mediatore è imparziale?
Il mediatore non è legato alle parti da rapporti di collaborazione, dipendenza o rappresentanza (art. 1754 c.c.): è ciò che lo distingue dall'agente di commercio, dal mandatario e dal promotore. Può rappresentare una parte solo dopo la conclusione dell'affare, per l'esecuzione del contratto.
Quali requisiti servono per fare il mediatore?
Diploma di scuola secondaria superiore, frequenza di un corso di formazione abilitante ed esame in Camera di Commercio. Dal D.Lgs. 59/2010 l'attività inizia con la SCIA al Registro delle Imprese / REA della CCIAA competente, oltre al possesso dei requisiti morali.

Riferimenti normativi

Contenuto didattico di studio. Per i dati aggiornati e i casi specifici fai sempre riferimento alla normativa vigente e alla tua Camera di Commercio.

Come cambia lo studio di mediazione

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