Esercizi di Mediazione: quando matura la provvigione
In due righe
Casi pratici sulla regola d'oro dell'art. 1755 c.c.: il mediatore ha diritto alla provvigione da ciascuna parte solo se l'affare è concluso per effetto del suo intervento. Allenati a riconoscere quando il diritto matura (anche col solo preliminare) e quando no, e a calcolare l'importo con l'IVA.
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Le situazioni
Cosa alleniLe situazioni che cadono spesso
Calcolo della provvigione (+ IVA)
Affare concluso: calcola la provvigione dovuta da ciascuna parte e l’incasso del mediatore con IVA.
Preliminare firmato, rogito saltato
Le parti firmano il preliminare grazie al mediatore, poi una si tira indietro. La provvigione spetta? Quanto?
Trattativa interrotta / nesso causale
Il mediatore presenta le parti ma l’affare non si conclude (o manca il nesso causale). Spetta la provvigione?
Mediatore non iscritto (abusivo)
L’affare si conclude grazie a un mediatore non iscritto. Ha diritto alla provvigione? E cosa rischia?
Prescrizione della provvigione
Il mediatore reclama la provvigione molto tempo dopo la conclusione. È ancora esigibile?
Più mediatori: ripartizione
Due mediatori concorrono allo stesso affare: come si divide la provvigione (art. 1758)?
Hai ancora dei dubbi?
Domande frequentiProvvigione del mediatore: domande frequenti
Quando l'affare è concluso per effetto del suo intervento (art. 1755 c.c.). Servono due presupposti: la conclusione dell'affare (un vincolo giuridico tra le parti) e il nesso causale tra l'attività del mediatore e quella conclusione. La provvigione è dovuta da ciascuna delle parti messe in relazione.
Sì. Per la Cassazione l'affare è «concluso» già con un contratto preliminare vincolante: nasce il vincolo giuridico tra le parti e il diritto alla provvigione matura. Se poi una parte non stipula il rogito definitivo, il diritto già sorto non viene meno. Diverso è il «preliminare di preliminare» non vincolante.
Se non si conclude alcun affare, la provvigione non spetta. Resta salvo solo il rimborso delle spese documentate, e soltanto se è stato espressamente pattuito (art. 1756 c.c.). Mettere in contatto le parti, da solo, non fa maturare la provvigione.
È dovuta da entrambe le parti messe in relazione, perché il mediatore è imparziale (art. 1754 c.c.). La misura è quella pattuita nell'incarico; in mancanza di accordo si applicano gli usi locali. Sulla provvigione si applica l'IVA ordinaria del 22%.
Significa che l'affare deve concludersi come conseguenza dell'intervento del mediatore. Se le parti, dopo che la trattativa si è arenata, concludono l'affare in autonomia e a distanza di tempo senza alcun collegamento con la sua attività, il nesso causale si interrompe e la provvigione non è dovuta.
Mettilo in pratica
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