Esercizi di Catasto: leggi la visura e calcola il valore
In due righe
Ogni esercizio ti mette davanti una visura catastale realistica — categoria, classe, consistenza, rendita — e ti chiede il valore catastaleper il registro o per l'IMU. Allenati a riconoscere il moltiplicatore giusto ed evita la trappola numero uno: il valore dipende solo dalla rendita, non dai vani né dai metri quadri.
Scegli una tipologia (o lascia «Sorpresa») e premi Genera esercizio. Otterrai una traccia con dati casuali realistici. Prova a risolverla a mano, poi rivela la soluzione passo-passo.
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Differenza onestaCosa fai qui e cosa aggiunge il kit
Questo generatore è completo e gratuito: usalo quanto vuoi. Il kit non ti dà «esercizi migliori», ti dà il tracciamento: sa dove sbagli e ti ci fa tornare.
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- Soluzione passo-passo e fonti normative su ogni esercizio
- Quattro tipologie: abitazioni, pertinenze, negozi/laboratori, prima vs seconda casa
Nel kit completo
- Quiz di Catasto a risposta multipla con correzione che si salva
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- Teoria del Catasto in PDF e tracce orali per parlarne 3-5 minuti
Le tipologie
Cosa alleniLe situazioni tipiche d'esame
Abitazione (gruppo A) — valore catastale
Leggi la visura di un’abitazione (consistenza in vani) e calcola il valore catastale per registro o IMU, con eventuale agevolazione prima casa.
Pertinenza C/2-C/6 — box e cantine
Magazzino, cantina o autorimessa (consistenza in m²): calcola il valore catastale della pertinenza.
Negozio / laboratorio (C/1, C/3)
Locale commerciale o laboratorio artigiano: riconosci il moltiplicatore corretto (diverso da quello delle abitazioni) e calcola il valore.
Prima casa vs seconda casa
Stessa abitazione: confronta il valore catastale come prima casa (× 110 / 115,5) e come seconda casa (× 120 / 126).
Hai ancora dei dubbi?
Domande frequentiEsercizi di Catasto: domande frequenti
Si prende la rendita catastale riportata sulla visura, la si rivaluta del 5% (× 1,05) e si moltiplica per il coefficiente della categoria e della finalità. Esempio: rendita 500 € × 1,05 × 120 = 63.000 € per l'imposta di registro su una seconda casa.
No, ed è la trappola più frequente. La consistenza (vani per il gruppo A, metri quadri per il gruppo C, metri cubi per il gruppo B) e la classe servono a determinare la rendita, ma il valore catastale si calcola SOLO sulla rendita. Non si moltiplica mai per i vani o per i metri quadri.
Dipende dal gruppo di categoria: il gruppo A (abitazioni) è in vani catastali; il gruppo B (uso collettivo) in metri cubi; il gruppo C (negozi, magazzini, box) in metri quadrati. I gruppi D ed E non hanno consistenza: la rendita è attribuita per stima diretta.
No. La formula è la stessa (rendita × 1,05 × moltiplicatore) ma i coefficienti cambiano. Un'abitazione di gruppo A vale 120 per il registro (110 con agevolazione prima casa, esclusi gli immobili di lusso A/1, A/8, A/9) e 160 per l'IMU. Un negozio C/1 vale 40,8 per il registro e 55 per l'IMU.
Nella riga dell'unità immobiliare, alla voce «Rendita», espressa in euro con i centesimi (es. 487,33 €). È il dato di partenza di ogni calcolo: gli esercizi qui sopra te lo presentano dentro una visura realistica, come all'esame.
Mettilo in pratica
Dalla visura al quiz
Quando il calcolo ti viene automatico, usa il calcolatore per le verifiche veloci e allenati sui quiz reali del Catasto.